Fortezza Medicea

via San Donato, 21 • Montepulciano (SI)

11•12•13 FEBBRAIO 2017

I VINI E L’ANNATA 2014

Se è vero che il vino eleva gli animi ed i pensieri, proprio a Montepulciano, che è stata per secoli centro di una ricca attività artistica e poetica, nasce uno dei vini più pregiati al mondo, il Vino Nobile.

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

L'Annata 2014

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L’inverno 2013/2014 è stato particolarmente mite. Le temperature medie massime e, soprattutto, le temperature medie minime di gennaio e febbraio sono state decisamente più alte delle medie del periodo. Solo per 5 giorni e per poche ore, le temperature minime sono scese sotto zero, mentre, contestualmente, in questi due mesi le piogge sono state abbondanti e continue.

Conseguenza di tali livelli termici è stata una precoce ripresa dell’attività radicale, evidenziata dal fenomeno del “pianto”, riscontrato nei vigneti meglio esposti già a metà febbraio.

Il germogliamento è avvenuto tra il 24 marzo e il 6 aprile, con un anticipo di circa una settimana rispetto al periodo medio in cui si manifesta questa fase fenologica.

La primavera è stata caratterizzata da assoluta normalità sia nelle temperature, sia nella piovosità, dopo anni in cui spesso il passaggio dai livelli termici invernali a quelli estivi è avvenuto in modo repentino. Pertanto l’accrescimento dei germogli è stato graduale e continuo, senza rallentamenti né accelerazioni. Intorno al 25-26 maggio, con le temperature minime già da alcuni giorni stabilmente sopra i 10°C, è iniziata la fioritura. A partire dai primi giorni di giugno si è verificata una rapida impennata delle temperature massime, che dal 6 al 13 giugno hanno sempre superato i 30°C. Questa settimana è stata una delle più calde dell’anno.

Le alte temperature di questo periodo hanno favorito una fioritura breve e contemporanea anche tra vigneti con esposizioni diverse. Intorno al 10 giugno la fioritura si era conclusa in tutti i vigneti.

Alla prima metà di giugno, che sembrava essere l’inizio dell’estate, ha fatto seguito un periodo di forte instabilità, caratterizzato da abbondanti precipitazioni, che si è protratto fino alla fine di luglio. In giugno sono caduti oltre 100 mm di pioggia e le temperature sono state quelle della media del periodo. Luglio, invece, ha avuto dell’extra ordinario; infatti, oltre a piogge frequenti ed abbondanti che hanno portato ad un cumulo mensile di circa 100 mm, sono state registrate temperature medie massime decisamente sotto la media: 26,8°C contro una media delle massime del mese di circa 29,7°C. Anche il successivo mese di agosto è stato più “freddo” della norma, con temperature medie massime di 27,7°C contro una media delle massime del mese di 29,5°C; agosto però è stato interessato solo da brevi e sporadiche piogge (30 mm in totale). Il mese di settembre è stato caratterizzato da temperature in linea con le medie del periodo e da alcuni giorni di pioggia concentrati nella seconda settimana.

A fronte del descritto andamento meteorologico, in giugno e luglio le viti hanno vegetato in modo continuo formando una buona parete fogliare la cui gestione ha richiesto un notevole impegno ai viticoltori, sia in termini di difesa dalle avversità (peronospora in primis), sia in termini di interventi (diradamento, sfogliature, cimature, ecc.) mirati ad arieggiare i grappoli.

L’invaiatura è  iniziata e terminata nelle prime tre settimane di agosto e, come la fioritura,  è stata abbastanza uniforme e contemporanea. La successiva maturazione dei grappoli (accumulo degli zuccheri, degradazione degli acidi, accumulo di polifenoli, ecc), invece, è stata molto lenta a causa  della continua disponibilità idrica che ha indotto un forte aumento delle dimensioni degli acini (circa il 25% in più rispetto alle dimensioni medie) e di conseguenza una proporzionale diluizione della polpa e, a causa della scarsa luminosità di alcuni giorni di settembre che ha drasticamente ridotto l’efficienza fotosintetica delle chioma delle viti. Soltanto verso fine settembre i grappoli di Sangiovese hanno raggiunto livelli di maturazione tali da consentire l’elaborazione del Vino Nobile di Montepulciano. Le operazioni di raccolta si sono svolte tra l’ultima settimana di settembre e la prima decade di ottobre.

I VINI DEL 2014

I vini del 2014 sono in generale di buona qualità. Alle prime degustazioni, dopo la fermentazione  malo-lattica, sono stati apprezzati colori molto vivi, decise note fruttate e medio corpo sostenuto da una sottile trama tannica. A livello analitico le gradazioni alcoliche sono comprese tra i 13 e i 13,5% vol, le acidità sono nella media come il contenuto totale di polifenoli.
In sintesi vini fini, eleganti se affinati con cura, ma di non grande longevità.

RIEPILOGO DELLE FASI FENOLOGICHE

Germogliamento:
ultima settima di marzo-prima settimana di aprile

Fioritura:
25 maggio - 10 giugno

Invaiatura:
1-25 agosto

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

L'Annata 2013

OTTIMA

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ANDAMENTO CLIMATICO ANNATA 2013

L’annata è stata caratterizzata da un inverno molto piovoso, tale da arricchire e garantire ottime riserve idriche dei suoli. Durante il successivo periodo primaverile si sono registrate temperature nella norma e al contempo ricche e frequenti piogge che fortunatamente si sono presentate abbastanza distanziate tra loro tali da consentire l'esecuzione degli interventi necessari in vigneto.

La fine di marzo ha fatto registrare temperature nella media così da favorire il germogliamento del Sangiovese attorno alla prima-seconda decade di aprile. Il successivo accrescimento dei germogli si è svolto in maniera abbastanza regolare mentre, a partire dal mese di maggio, si sono presentate temperature al di sotto della media del periodo con frequenti ed abbondanti precipitazioni che hanno portato ad un rallentamento di tutte le fasi di sviluppo delle piante, tanto che la fioritura e la successiva allegagione sono avvenute con circa una settimana di ritardo rispetto alla media. Tale posticipazione nelle fasi vegetative ha permesso agli operatori di tenere a bada la situazione sanitaria dei vigneti in maniera abbastanza agevole fino anche ai mesi di luglio ed agosto, che sono stati caratterizzati da temperature non torride ma con sporadici fenomeni temporaleschi anche di forte intensità. L’invaiatura si è registrata a partire degli inizi di agosto fino alla seconda decade, tornando a quelle che erano le abitudini tardive del vitigno principe. I 10-12 giorni di ritardo che aveva il Sangiovese sono stati recuperati con le ottime condizioni climatiche registrate nel mese di settembre. Le temperature sui 28-30 gradi diurne e marcate escursioni termiche durante la notte hanno consentito alle uve un’accelerazione  nella maturazione da un punto di vista tecnologico.

Le uve si sono quindi presentate alla vendemmia con una discreta concentrazione zuccherina, buona acidità e buona dotazione polifenolica. La vendemmia è iniziata verso il 20 settembre e si è protratta sino alla prima settimana di ottobre. In definitiva è un’annata posticipata rispetto alle ultime vendemmie alle quali eravamo abituati,  ma non troppo per quelle che sono le attitudini di un vitigno mediamente tardivo come il Sangiovese.

I VINI DEL 2013

L'annata si è rivelata nel complesso impegnativa da un punto di vista agronomico e altrettanto da un punto di vista enologico. È stato, infatti, determinante valutare attentamente l’epoca di vendemmia attraverso un monitoraggio qualitativo e puntuale delle uve al fine di organizzare la raccolta in modo differenziato in base ai diversi livelli di maturazione raggiunti dai singoli vigneti aziendali.

I vini si presentano al momento molto interessanti, con grado alcolico nella media, buone acidità con pH leggermente elevati. Ottimi i colori, buoni profumi ed anche discretamente strutturati con tannini abbastanza morbidi. Molto importanti anche le pratiche di cantina specialmente per quanto riguarda i tempi di macerazione. I vini dell’annata 2013 risultano quindi eleganti e profumati con buone acidità e discreti gradi alcolici; spiccata la presenza e persistenza dei marcatori olfattivi tipici del vitigno.

L’Anteprima del Vino Nobile 2017 è un evento organizzato e promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Per maggiori informazioni vai su: www.consorziovinonobile.it

in collaborazione con:

webdesign: SkillGrafica

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

 

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

Fortezza Medicea

via San Donato, 21

Montepulciano (SI)

11•12•13 FEBBRAIO 2017

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano