Fortezza Medicea

via San Donato, 21 • Montepulciano (SI)

09•10•11 FEBBRAIO 2019

I VINI E L’ANNATA 2016

Se è vero che il vino eleva gli animi ed i pensieri, proprio a Montepulciano, che è stata per secoli centro di una ricca attività artistica e poetica, nasce uno dei vini più pregiati al mondo, il Vino Nobile.

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

L'Annata 2016

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Andamento metereologico

Il trimestre invernale, in particolare nei mesi di gennaio e febbraio, è stato caratterizzato da temperature decisamente sopra la media del periodo con pochissimi giorni in cui le minime termiche sono scese sotto lo zero. La piovosità dello stesso periodo è risultata più abbondante della norma, ma date le scarse piogge dell’autunno 2015, nel complesso la piovosità del periodo autunno-invernale è stata appena sufficiente a ricostituire le riserve idriche del suolo.

Aprile ha avuto un picco termico positivo sopra le medie nella prima settimana e pochissimi giorni di pioggia.

Maggio e giugno sono stati mediamente più freddi e piovosi del solito: in particolare le temperature di questi due mesi si sono portate ai livelli medi del periodo soltanto in alcuni giorni dell’ultima decade di maggio e nell’ultima decade di giugno; solo il 21 giugno, le temperature, in modo repentino, si sono stabilizzate ai livelli estivi. In questi due mesi i giorni di pioggia sono stati numerosi (circa 20), ma in totale i mm di pioggia cumulati sono poco sopra la media del periodo.
Luglio ha avuto un andamento nella norma sia in termini di pioggia che di temperature e soleggiamento, con massime che non hanno mai superato i 35°C. In agosto le temperature minime hanno avuto un andamento molto uniforme, le massime invece, a causa del susseguirsi di correnti di aria fresca, sono scese sotto le medie sia nella prima che nell’ultima decade del mese. Il cumulo di pioggia mensile è stato abbondante ma “puntuale” perché dovuto quasi esclusivamente a due eventi piovosi verificatisi nei giorni 6 e 30.
Settembre ha avuto un andamento termico sostanzialmente nella norma con temperature leggermente più alte nelle prime due decadi e leggermente più basse nell’ultima decade; anche le piogge sono rientrate nella norma e si sono concentrate nei giorni compresi tra il 16 e il 19.
Ottobre ha avuto un brusco calo termico nella seconda settimana e piogge abbondanti che sono cadute nello stesso periodo e verso la fine del mese.

Temperature massime medie

 °C

Temperature minime

medie

°C

Temperature medie

°C

Scostamento delle temperature medie rispetto alla media pluriennale

(= indica scostamento entro ± 0,5°C)

Precipitazioni

mm

Scostamento delle precipitazioni mensili rispetto alla media pluriennale (↑maggiore di +20%; ↓minore di -20%; ↔ ± 20%)

Gennaio

10,2

3,8

6,8

+ 1,3°C

83

Febbraio

12,7

5,8

9,1

+ 3,1°C

131

Marzo

13,4

5,0

9,0

=

40

Aprile

19,4

9,3

14,1

+ 1,9°C

68

Maggio

20,7

10,8

15,6

- 1,0°C

90

Giugno

25,2

15,1

19,9

- 0,7°C

66

Luglio

30,4

17,7

24,0

=

41

Agosto

28,6

17,1

22,6

- 1,1°C

100

Settembre

24,9

14,9

19,5

=

64

Ottobre

18,5

10,4

14,0

- 0,8°C

131

Novembre

13,5

6,6

9,9

=

63

Dicembre

10,3

2,8

6,2

=

11

Andamento vegeto-produttivo

Il germogliamento è avvenuto in modo rapido e uniforme nella gran parte dei vigneti della denominazione nella prima settimana di aprile, seguendo l’impennata delle temperature che a partire da fine marzo si sono portate ben oltre i 20°C nei valori massimi e i 10°C nei valori minimi. Solo nelle zone più calde il germogliamento è iniziato qualche giorno prima.

Lo sviluppo vegetativo dei mesi di maggio e giugno è stato lento e abbastanza regolare; nello stesso periodo la gestione agronomica dei vigneti ha richiesto un accorto e notevole impegno perché i numerosi giorni di pioggia hanno fatto crescere la pressione delle malattie crittogamiche. La fioritura, momento particolarmente delicato e significativo del ciclo vegetativo, ha avuto un andamento molto irregolare a causa delle escursioni termiche del periodo in cui si è svolta.

Nelle zone più precoci del territorio i primi fiori si sono aperti intorno al 22 maggio e la fioritura si è praticamente conclusa in concomitanza con il picco termico positivo degli ultimi giorni del mese. Nelle altre zone, invece, la fioritura è iniziata col caldo di fine maggio, ha rallentato nella prima settimana di giugno in concomitanza del calo termico, ed è ripartita, completandosi, nella seconda settimana di giugno. Conseguenza di tale andamento termico che ha sorpreso molti vigneti in piena fioritura è stato il verificarsi di una certa colatura dei fiori che ha portato alla formazione di grappoli piuttosto spargoli.
Il successivo sviluppo vegetativo è stato regolare ed ha manifestato il positivo rallentamento verso fine luglio quando è anche iniziata l’invaiatura.
La maturazione ha avuto un decorso regolare fino a fine agosto quando, a causa dell’abbondante pioggia caduta, si è verificato un significativo aumento delle dimensioni degli acini, fino a quel momento molto contenute. Nei vigneti più vigorosi, ma anche puntualmente nelle singole parcelle che non avevano ancora rallentato l’attività vegetativa, questa pioggia non è stata benefica ed ha amplificato la disformità di maturazione ereditata dalla fioritura intermittente. Inoltre, ha provocato il manifestarsi di puntiformi focolai di botrite. Fortunatamente, il successivo settembre ha avuto un andamento positivo al prosieguo della maturazione, con giornate calde e soleggiate e poche piogge di contenuta entità. I grappoli di Sangiovese sono arrivati a maturazione tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre, quando si è concentrata la gran parte delle operazioni di raccolta.
Riassumendo, un’annata non facile, caratterizzata da limitati stress idrici e termici (con varie similitudini con l’annata 2013), favorevole ad una produzione di qualità, ma che ha imposto una oculata gestione della difesa e, soprattutto alla raccolta, una rigorosa cernita dei grappoli all’interno delle singole parcelle.

I VINI DEL 2016

I vini del 2016 esprimono il carattere delle annate “classiche”: colori molto intensi, netta espressione aromatica della tipicità varietale, struttura sostenuta da media acidità e da una trama tannica fine, fitta e di buona qualità. A livello analitico si rilevano ottimi valori di intensità e tonalità di colore, e valori medi di alcool, acidità, pH, polifenoli totali e sostanze estrattive. In sintesi, vini con una qualità media molto alta che faranno dell’eleganza e della finezza la loro prerogativa principale.

RIEPILOGO DELLE FASI FENOLOGICHE

Germogliamento:
26 marzo - 6 aprile.

Fioritura:
22 maggio - 15 giugno

Invaiatura:
25 luglio - 24 agosto.

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

L’Anteprima del Vino Nobile 2019 è un evento organizzato e promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Per maggiori informazioni vai su: www.consorziovinonobile.it

in collaborazione con:

webdesign: SkillGrafica

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

 

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

Fortezza Medicea

via San Donato, 21

Montepulciano (SI)

09•10•11 FEBBRAIO 2019

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

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