Fortezza Medicea

via San Donato, 21 • Montepulciano (SI)

15•16•17 FEBBRAIO 2020

I VINI E L’ANNATA 2017

Se è vero che il vino eleva gli animi ed i pensieri, proprio a Montepulciano, che è stata per secoli centro di una ricca attività artistica e poetica, nasce uno dei vini più pregiati al mondo, il Vino Nobile.

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

L'Annata 2017

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Andamento metereologico

Il 2017 è stato caratterizzato da eventi meteorologici estremi che hanno condizionato fortemente l’attività vegeto-produttiva dei vigneti, e di molte altre colture agrarie, riducendo drasticamente le rese. A livello nazionale la produzione enologica del 2017 è stata la più scarsa degli ultimi 70 anni. Nel territorio poliziano, che non è stato risparmiato dall’andamento meteorologico generale, è stata registrata una perdita di produzione compresa, a seconda della posizione delle parcelle vitate, tra il 30 e il 45% rispetto al 2016.

Il periodo invernale è stato meno piovoso del solito e all’esordio della primavera le riserve idriche dei terreni non erano completamente ricostituite: tra ottobre 2016 e marzo 2017 sono caduti in totale solo 280 mm di pioggia contro i circa 400 mm della media pluriennale di questo periodo. Le temperature sono state mediamente più basse in gennaio e più alte in febbraio e marzo.

Nel mese di aprile, tra il 19 e il 21, dopo un avvio di primavera mite e temperature sopra la media, un’ondata di freddo proveniente da Nord ha fatto precipitare le minime termiche notturne sotto zero causando danni ai teneri germogli sia nelle zone di fondovalle (prevalentemente), sia in quelle collinari dove le viti si trovavano in una fase vegetativa più avanzata. Non si è verificata una normale gelata per inversione termica (irraggiamento), che solitamente causa danni nei fondivalle, ma una gelata dovuta a masse di aria fredda trasportate (avvezione) e rimescolate dal vento che hanno determinato danni generalizzati nel loro percorso, danni spesso molto gravi nei fondivalle dove tali masse si sono “fermate”.
La restante parte della primavera è stata caratterizzata da temperature sopra le medie, soprattutto nel mese di giugno, bassa umidità relativa e scarsa piovosità. Luglio ha avuto un andamento meteo nella norma, con il perseverare di caldo secco e forte soleggiamento. A fine luglio, dopo alcune benefiche piogge che lasciavano immaginare un abbassamento delle temperature, è arrivata una nuova straordinaria ondata di caldo che ha fatto registrare massime termiche giornaliere di 35-40°C nella prima decade di agosto e di 30-35°C nella rimanente parte del mese. All’agosto eccezionalmente caldo e secco è seguito un settembre fresco, con temperature sotto le medie, accompagnato da 5-6 provvidenziali giorni di pioggia.

Temperature e precipitazioni mensili del 2017 rilevate nel Comune di Montepulciano

Temperature massime medie

 °C

Temperature minime

medie

°C

Temperature medie

°C

Scostamento delle temperature medie rispetto alla media pluriennale

(= indica scostamento entro ± 0,5°C)

Precipitazioni

mm

Scostamento delle precipitazioni mensili rispetto alla media pluriennale (↑maggiore di +20%; ↓minore di -20%; ↔ ± 20%)

Gennaio

7,3

-0,5

3,4

- 2,1°C

11

Febbraio

12,6

4,5

8,5

+ 2,5°C

35

Marzo

17,0

6,4

11,7

+ 2,7°C

33

Aprile

19,1

7,2

13,1

+ 0,9°C

29

Maggio

23,8

11,3

17,6

+ 1,0°C

17

Giugno

30,2

16,4

23,3

+ 2,7°C

46

Luglio

31,8

17,4

24,6

+ 0,7°C

30

Agosto

34,1

19,2

26,6

+ 2,9°C

5

Settembre

23,2

12,4

17,8

- 2,2°C

77

Ottobre

21,4

9,6

15,5

+ 0,7°C

7

Novembre

13,1

5,2

9,1

=

56

Dicembre

9,6

1,9

5,7

- 0,8°C

80

Andamento vegeto-produttivo

Il germogliamento è stato rapido e uniforme ed è avvenuto nelle varie zone del territorio tra la fine di marzo e la prima settimana di aprile.

L’attività vegetativa ha subito un brusco arresto in occasione della violenta gelata del 19-21 aprile quando i germogli dei diversi vigneti avevano una lunghezza compresa tra 5 e 40 cm. Il gelo, dove ha colpito, ha devitalizzato totalmente o parzialmente i germogli e le relative infiorescenze, riducendo o azzerando la produzione potenziale. Si stima che circa il 20% dei vigneti poliziani sia stato interessato dalla gelata.

Col risalire delle temperature l’accrescimento dei germogli è ripreso, ma in modo lento e graduale, sia a causa dello shock termico subito dalla vegetazione sia per la limitata disponibilità idrica dei terreni. A fine maggio era ancora molto evidente la difformità di sviluppo dei germogli tra le parti alte dei vigneti e quelle basse, più o meno danneggiate dal gelo, che hanno lentamente ricostituito la chioma.
La fioritura, piuttosto precoce, è iniziata e si è completata senza interruzioni nell’ultima decade di maggio.
La crescita degli organi verdi è continuata in giugno e luglio con un ritmo piuttosto contenuto. A metà luglio, con forte anticipo rispetto alle annate passate, i germogli hanno cominciato ad arrestare la loro crescita e a lignificare. Nel contempo è iniziata l’invaiatura. Al precoce esordio dell’invaiatura non ha fatto seguito però una rapida chiusura della stessa; infatti lo stress idrico crescente, acuito dalle correnti calde e secche della prima decade di agosto che hanno esasperato l’evapotraspirazione, ha fatto progredire molto lentamente il processo, il quale si è concluso solo verso la metà di agosto. L’arsura di agosto oltre a rallentare l’invaiatura ha anche causato forti defogliazioni e disidratazioni dei grappoli nei vigneti dove le riserve idriche erano scese a livelli critici per le piante. Tali effetti sono stati più gravi sulle varietà internazionali, in particolare su quelle precoci, che sul Sangiovese e sulle altre varietà autoctone, a dimostrazione di un maggior adattamento di queste varietà all’ambiente pedoclimatico della zona.
Lo stato di sofferenza generalizzato dei vigneti si è concluso con l’arrivo di settembre. Già dal primo giorno del mese le temperature sono scese di 7-8°C e sono cadute le prime piogge. Nell’arco delle prime tre settimane del mese si sono verificate 5-6 precipitazioni che hanno consentito alle viti di reintegrare le riserve idriche e completare in modo ottimale il processo di maturazione dei grappoli risparmiati dal gelo e dalla canicola estiva.
Come già osservato in annate simili, ad esempio il 2012, le piante hanno risposto alle scarse disponibilità idriche formando germogli poco vigorosi con internodi corti, foglie e grappoli di dimensioni contenute con acini eccezionalmente piccoli. Altra caratteristica dell’annata è stata la concentrazione non particolarmente elevata degli zuccheri all’interno delle bacche. Infatti, con le piogge di settembre le piante hanno preso ad assorbire acqua con forza e gli acini idratandosi hanno incrementato il peso e diluito gli zuccheri accumulati fino a quel momento. Nel prosieguo della maturazione gli zuccheri si sono ovviamente accumulati ma senza raggiungere i livelli molto elevati che generalmente si riscontrano nelle annate calde.
La gran parte della vendemmia si è svolta nel mese di settembre.

I VINI DEL 2017

Acini di piccole dimensioni con altissimo rapporto buccia/polpa, contenuti zuccherini medi o medio-alti, acidità medio-basse e buona maturità fenolica, hanno donato vini dai colori molto intensi, equilibrati nel contenuto di alcool e di acidi, con struttura abbondante sostenuta da una importante trama tannica. La componente aromatica, probabilmente l’aspetto enologico di più difficile gestione dell’annata, è dominata dalle note speziate e di frutta matura che caratterizzano il profilo del Sangiovese delle annate calde. In sintesi, un’annata estrema, molto povera per le gravi perdite subite a causa delle avversità meteoriche, che ha portato ad una piccola produzione di buona o ottima qualità.

RIEPILOGO DELLE FASI FENOLOGICHE

Germogliamento:
26 marzo - 7 aprile.

Fioritura:
22 - 31 maggio.

Invaiatura:
18 luglio - 14 agosto.

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

L’Anteprima del Vino Nobile 2020 è un evento organizzato e promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Per maggiori informazioni vai su: www.consorziovinonobile.it

in collaborazione con:

webdesign: SkillGrafica

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO D.O.C.G.

Il Vino Nobile è un vino visivamente limpido, brillante,
di colore granato vivace e si caratterizza per un profumo intenso, persistente, ampio ed etereo. Si riconoscono sentori di sottobosco, legno aromatico, piccoli frutti e confettura composita. Al gusto il vino ha corpo elegante ed armonico, nerbo e razza, è asciutto con lunga persistenza aromatica.

Dopo secoli di produzione nell’area di Montepulciano, il 12 luglio 1966, è stata riconosciuta  la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano".

Il 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.).

 La produzione del Vino Nobile è regolamentata da un Disciplinare di produzione che preserva le seguenti caratteristiche:

  • Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%.
  • la resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%
  • il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale;
  • la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.

 

IL ROSSO DI MONTEPULCIANO D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988.
Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana.

Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti tipici del territorio (primi con sughi di carne, salumi e formaggi) e che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.

I PRINCIPI

Qualità e autenticità sono da sempre i valori aggiunti del Vino Nobile di Montepulciano, che i produttori ed il Consorzio perseguono seguendo una filosofia produttiva ispirata dai seguenti principi:

  • rendere sempre più identitario il prodotto;
  • raggiungere un equilibrio qualitativo;
  • interpretare al meglio le microzone di produzione per esaltare le caratteristiche organolettiche.

L’obiettivo è quello di stringere un patto sempre più forte con il consumatore, anche attraverso la trasparenza del percorso di produzione.

L’identità di Montepulciano è dentro alle bottiglie di Vino Nobile, il vino “nobile dentro”.

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

Fortezza Medicea

via San Donato, 21

Montepulciano (SI)

15•16•17 FEBBRAIO 2020

Nel 2016 si sono festeggiati i 50 anni della DOC Vino Nobile Montepulciano

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